Busitalia Sita Nord e le relative controllate attive nel servizio di Trasporto Pubblico Locale (Busitalia Campania e Busitalia Veneto) e nei servizi sostitutitivi e integrativi del ferro (Busitalia Rail Service) rinnovano progressivamente il parco mezzi, sostituendo i veicoli appartenenti alle classi ambientali più inquinanti con autobus di nuova immatricolazione a più basse emissioni allo scarico.
Gli investimenti in nuovi autobus sono indirizzati verso alimentazioni ibride ed elettriche, che costituiscono il 40% dei mezzi immessi complessivamente nelle flotte aziendali delle società richiamate nel triennio 2023-2025.
In particolare, gli autobus ibridi sono dotati di un motore elettrico, collocato tra il cambio e il motore diesel, che ne supporta l'azione consentendo al veicolo di operare più frequentemente in condizioni di efficienza ottimale.
Il carburante HVO
Da dicembre 2024, Busitalia- Sita Nord utilizza HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) in misura crescente nell’ambito dei bacini di TPL gestiti e nei servizi gestiti direttamente da Busitalia Rail Service.
L'HVO è un biocarburante prodotto da materie prime di scarto e residuali: oli alimentari esausti, grassi animali, residui dell'industria alimentare e oli vegetali residuali.
L'introduzione dell'HVO è un processo graduale, che richiede adeguamenti agli impianti di stoccaggio e la verifica di compatibilità dei veicoli Euro 5 ed Euro 6.
Nei primi otto mesi del 2026, l'HVO ha rappresentato il 36,6% dei consumi complessivi di gasolio di Busitalia Campania, Busitalia Veneto, Busitalia – Sita Nord e Busitalia Rail Service.
Secondo l'analisi comparativa condotta da CNR-STEMS su dati forniti da Eni, l'impiego di HVO100 in sostituzione del gasolio fossile comporta, su base Well-to-Wheel, emissioni pari a 704 gCO₂eq per litro di combustibile a fronte di 3.286 gCO₂eq per litro del gasolio: una riduzione del 78,6% per litro. Il valore si riferisce all'HVO100 medio, calcolato sull'insieme delle cariche lavorate nel 2021, e considera l'intero ciclo dalla produzione della materia prima all'utilizzo nel veicolo*.
* Il dato è riferito al singolo litro di combustibile sostituito e non alle emissioni complessive della flotta Busitalia, il cui andamento dipende dalla quota di HVO sui consumi totali e dalla composizione del parco mezzi.
Autobus elettrici
Busitalia Veneto ha introdotto autobus elettrici a Padova e a Rovigo, interamente finanziati da fondi pubblici nell'ambito del PSNMS, del PNRR e del POR-FESR.
Gli autobus elettrici non producono emissioni allo scarico. Le emissioni associate al loro esercizio dipendono dal mix di generazione dell'energia elettrica impiegata per la ricarica, che è quella della rete nazionale.
La soluzione di ricarica adottata è di tipo overnight, con ricarica lenta notturna in deposito.
L'introduzione di ulteriori autobus elettrici è prevista, oltre che in Veneto, in Campania e in Umbria, nell'ambito dei finanziamenti già assegnati a valere sul PNRR e sul Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile.
Revisione del 25/09/2026