Busitalia è impegnata in un progressivo rinnovamento del parco mezzi, con l'obiettivo di sostituire i veicoli appartenenti alle classi ambientali più inquinanti, con autobus capaci di offrire i migliori standard in tema di sostenibilità e rispetto per l'ambiente.

Tra il 2019 e il 2020 sono stati immessi nel parco di Busitalia e delle società da essa controllate oltre 290 nuovi autobus in sostituzione di altrettanti veicoli di vecchia generazione.

Oggi l’attenzione e una quota sempre maggiore di investimenti di Busitalia e delle sue partecipate sono indirizzate verso tecnologie a trazione alternative e più sostenibili. Questo si traduce in una progressiva introduzione di autobus ibridi ed elettrici, che rappresentano, insieme ai veicoli a gas, quasi il 90% dei bus immessi nel 2019.

Nei Paesi Bassi, la controllata Qbuzz ha rinnovato una quota consistente del proprio parco mezzi, introducendo più di 200 autobus elettrici.

In Italia, Busitalia prevede un parco di autobus elettrici in crescita nei prossimi anni, anche grazie ai fondi del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile. Oggi sono 16 i minibus per Ataf Gestioni, 3 minibus e 4 bus da 8 metri per la Direzione Regionale Umbria, 5 gli autobus elettrici da 12 metri per Busitalia Veneto.

Busitalia Veneto sta già lavorando per introdurre un numero consistente di autobus elettrici nei propri parchi urbani, sia a Padova, sia a Rovigo, autobus che integreranno la già consistente flotta di bus ecologici oggi presente sul territorio.

Ataf Gestioni e Busitalia hanno inoltre svolto un’approfondita sperimentazione sul campo, utilizzando diverse tipologie di veicoli elettrici per verificarne i livelli di prestazione, autonomia e percorrenza e, dunque, la sovrapponibilità con i servizi attualmente svolti con mezzi alimentati a gasolio.

 

   

nuovi bus ibridi sono dotati di un motore elettrico, inserito tra il cambio e il motore diesel, che supporta l’azione di quest’ultimo, consentendo al veicolo di viaggiare costantemente in condizioni di massima efficienza.

L’effetto indotto dalla componente elettrica è la riduzione dei consumi da trazione, effetto che consente un ulteriore abbattimento delle emissioni di CO2 rispetto ai corrispondenti modelli diesel Euro 6.

Ataf Gestioni ha nella propria flotta 42 autobus ibridi; Busitalia, 5 nuovi bus ibridi in Campania e 2 in Umbria.

   

La controllata Qbuzz, nel proprio piano verso una mobilità a zero emissioni, sta gradualmente introducendo autobus alimentati ad idrogeno. Il progetto, partito nel 2017 con 2 veicoli, ha visto la progressiva entrata in esercizio, nel 2021, di 20 veicoli aggiuntivi. Ulteriori ingressi sono previsti nel 2022.

Le stazioni di ricarica sono rifornite tramite idrogeno risultante dalla lavorazione di altri prodotti industriali, riducendo in questo modo scarti e consumo di energia. Attualmente si sta utilizzando anche idrogeno bianco, proveniente da elettrilizzatori alimentati da energia totalmente rinnovabile.

In Italia è allo studio un progetto per l’introduzione di autobus ad idrogeno nella città di Terni, con utilizzo dell’idrogeno prodotto, in eccesso rispetto ai fabbisogni, per il ciclo produttivo dell’acciaieria della città. Si tratta di una delle prime esperienze in Italia di TPL con mezzi ad idrogeno.