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Busitalia è impegnata in un progressivo rinnovamento del parco mezzi, con l'obiettivo di sostituire autobus con classi ambientali più basse (Euro 2, 3, 4), più inquinanti, con autobus capaci di offrire i migliori standard in tema di rispetto per l'ambiente.
Nel 2018 sono stati immessi nel parco delle società Busitalia circa 200 nuovi autobus con motorizzazione Euro 6, in sostituzione di altrettanti veicoli di vecchia generazione.

Oggi l’attenzione e una quota sempre maggiore di investimenti di Busitalia e delle sue partecipate sono indirizzate verso tecnologie a trazione alternative e più sostenibili. Questo si traduce in una progressiva introduzione di autobus ibridi ed elettrici.

 

AUTOBUS ELETTRICI

In Olanda, la controllata Qbuzz si appresta a rinnovare una quota consistente di autobus, introducendo più di 160 autobus elettrici.

In Italia, Busitalia ha all'attivo numerosi autobus elettrici (16 minibus per Ataf Gestioni; 3 minibus e 4 bus da 8 metri per la Direzione Regionale Umbria; 5 autobus elettrici da 12 metri per Busitalia Veneto).

Ataf Gestioni e Busitalia stanno inoltre sperimentando sul campo diverse tipologie di veicoli elettrici per verificarne i livelli di prestazione, autonomia e percorrenza in relazione alla sovrapponibilità con i servizi attualmente svolti con mezzi alimentati a gasolio.

 
 

   

AUTOBUS IBRIDI

I nuovi bus ibridi sono dotati di un motore elettrico inserito tra il cambio e il motore diesel che supporta l’azione di quest’ultimo, consentendo al veicolo di viaggiare costantemente in condizioni di massima efficienza.

L’effetto indotto dalla componente elettrica è la riduzione dei consumi da trazione che consente un ulteriore abbattimento delle emissioni di CO2 rispetto ai corrispondenti modelli diesel Euro 6.

   

AUTOBUS A IDROGENO

La controllata Qbuzz, nel suo programma di sviluppo di una motorizzazione a zero emissioni, sta portando avanti una strategia di utilizzo di autobus alimentati ad idrogeno. Il progetto, partito nel 2017 con 2 veicoli, vedrà l'acquisto nei prossimi anni di ulteriori bus, fino ad arrivare a più di 20 autobus ad idrogeno.

Le stazioni di ricarica sono rifornite tramite idrogeno risultante dalla lavorazione di altri prodotti industriali, riducendo in questo modo scarti e consumo di energia.